La Più in basso, invece si vedono

La Basilica del Santo, come del resto altre chiese romaniche dello stesso periodo, non rispetta totalmente i canoni di questo stile, ma mostra, anche più evidente che in altre strutture, una originalissima mescolanza di stili, andando dal romanico, al gotico, al bizantino e forse persino all’arabo. Motivo di questa mescolanza è, in parte, il fatto che la basilica non sia stata costruita tutta in una volta, per così dire, ma abbia continuato ad essere ‘rimaneggiata’ almeno fino all’età barocca – ma questo può essere visto meglio all’interno. All’esterno, la facciata si presenta in uno stile puramente romanico: è a capanna, anche se for-se tende un po’ ai salienti (un particolare che si nota osservando come le falde tetto non scendano dritte, ma facciano un piccolo salto, all’incirca verso metà), presenta un loggiato al di sopra degli archi di ingresso, bianco sui mattoni rossi della basilica, e sopra ancora vediamo il rosone, affiancato da due finestre a bifora. Più in basso, invece si vedono tre porte di ingresso, anche queste tipicamente romaniche, quella centrale ben più grande delle altre due e sormontata da una statua di s. Antonio, quelle laterali invece ricavate in nicchie rientranti nella parete e sormontate da alte finestre a  feritoia e dai già citati archi a sesto acuto che poggiano sugli imponenti contrafforti (già gotici, comunque). Anche la pianta della basilica, pur se con evi-denti influenze, mantiene sostanzialmente l’assetto a croce latina tipicamente romanico. Quello che invece, nella basilica, non è per niente romanico, sono ovviamente le sue otto cupo-le, che richiamano immediatamente l’architettura bizantina, e furono infatti costruite prendendo a modello s. Marco a Venezia. Neanche i due campanili sono come ce li aspetteremmo, e infatti anziché essere delle massicce torri squadrate, sono affusolati e terminanti a punta, ricordando in questo quasi dei minareti. Se invece andiamo ad esaminare la pianta della basilica, sebbene si sia detto poco sopra che essa essenzialmente rispetta il canone romanico, non possiamo non notare delle lampanti differenze, delle quali la maggiore è che l’abside, invece di essere quadrato, sia invece semicircolare, e ospiti, dietro l’altare, tutta una serie di cappelle addossate alle pareti, risalenti queste però ad epoca successiva rispetto a quella romanica, come si può vedere nelle loro ricche decorazioni, che hanno a che fare più con il Rinascimento e con l’età barocca che con il Medioevo. Infine, benché possa sembrare di poca importanza, va osservato come l’interno della basilica manchi quasi totalmente di un apparato scultoreo (le statue presenti si possono far risalire tutte, a vista d’occhio, a linguaggi non romanici, ma, di nuovo, più tardi), sostituito invece da una preponderante presenza di affreschi e pitture.