KEITH di 24.000 anni. Presumibilmente questa tecnica

KEITH HARING E L’ARTE TRIBALEKeith Haring, con le sue opere stilizzate, ma molto esplicative, “writer” ma non solo,è uno degli artisti più famosi e influenti della seconda metà del ‘900. La sua morte prematura, bensì, non gli ha impedito di portare a termine tutte quelle opere che gli permisero di diventare famoso. La sua arte e il suo modo di dipingere sono facilmente riconducibili all’arte rupestre e parietale della Preistoria. La sua semplicità, ma allo stesso tempo capace di cogliere l’attenzione del pubblico, le tematiche dei suoi elaborati e i suoi ideali gli hanno permesso di spiccare tra la massa, influenzando gli spettatori e condividendo la sua vita, la sua persona, il suo essere.   Se consideriamo un prodotto dell’inventiva di Keith Haring, in questo caso un dipinto realizzato in occasione del NYC Gay Pride, nel quale possiamo cogliere che l’amore non si può provare solo tra uomo-donna, ma anche tra uomo-uomo o donna-donna e una pittura rupestre, in particolare questa, ritrovata nella Grotta di Lascaux, e decidiamo di metterli a confronto, possiamo notare subito che la loro arte aveva delle finalità, dipingevano perché volevano diffondere alcune tematiche a loro care. Nell’opera di Haring, possiamo immaginare che il suo obiettivo fosse quello di sensibilizzare la  gente e diffondere l’idea che l’omosessualità non fosse un difetto, ma bensì qualcosa di assolutamente normale e non contro-natura. Riguardo alla seconda testimonianza, appartenente all’arte del Paleolitico, si pensa che l’uomo preistorico abbia concepito questi dipinti per motivazioni di carattere magico: rappresentava i soggetti (in questo caso animali) o le situazioni che non poteva controllare, infondendo sicurezza di predeterminare gli eventi.Se ora, invece, confrontiamo questa pittura, ritrovata all’interno della grotta di Chauvet e raffigurante dei leoni, con l’opera precedente di Keith Haring, possiamo constatare una somiglianza che prevale su tutte le altre, il fatto che la figura viene contornata da una spessa linea nera di contorno anche a distanza di 24.000 anni. Presumibilmente questa tecnica viene adottata per identificare meglio l’immagine e dare vita ad una figura più nitida, con i bordi marcati.        Possiamo constatare che, mentre, nella seconda opera, gli uomini preistorici, pur non avendo un’idea di dinamismo e non conoscendolo a tutti gli effetti, cercano di darla rappresentando gli animali di profilo e in diversi piani, col muso rivolto verso il basso per indicare il loro essere in movimento, nel dipinto (olio su tela e intitolato “The tree of life” ) di Haring, quest’ultimo raffigura gli esseri viventi (animali,uomini ecc…) in una posizione alquanto statica, ma vuole trasmettere il dinamismo dell’opera inserendo attorno alle figure dei tratti neri di movimento. Da notare, appunto, che Keith, volontariamente,  vuole dare questa sua concezione di moto.    Da notare anche come gli animali venivano rappresentati da Haring con le zampe frontali , senza un’idea di piani e prospettive, nell’arte tribale,invece, ciò non avviene, si dà maggiore importanza a rendere più somiglianti al vero gli animali (naturalismo).Inoltre Keith Haring, come gli uomini preistorici, dava sfogo al suo estro artistico, dipingendo in qualsiasi posto egli si trovasse, sui muri, sulle automobili, ma anche su capi di abbigliamento. Dipingeva con colori molto vivaci, vividi e stimolanti. Ignorava le regole del mercato e come dice lui « Mi è sempre più chiaro che l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi: l’arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare », desiderava mettere la sua arte a disposizione del pubblico più vasto possibile.